Il maiale cade nell'acqua o in una fossa: quale regola ufficiale del bocce?

Notizie · 20 luglio 2026

Il maiale cade nell'acqua o in una fossa: quale regola ufficiale del bocce?

NotizieIl maialino cade nel
Di Paquita202 visualizzazioni
Il caso accade più spesso di quanto si possa pensare sul campo aperto: un tiro duro, una punta troppo lunga, un rimbalzo su un bordo, e il pallino finisce in acqua, in una fossa o in una zona dove non è più giocabile. Il primo istinto dei giocatori è spesso quello di cercare una soluzione accomodante. Il riflesso giusto è qualificare la situazione: l'obiettivo è ancora visibile, accessibile e valido? Sono rimaste ancora tutte le bocce da giocare? La squadra che aveva segnato il punto ha ancora le palle? È questa griglia di lettura che evita le discussioni.
1
boccino
da giudicare prima dei palloni
6-10 m
distanza
per un tiro valido
0
disposizione
se il goal diventa nullo
1
arbitro
in caso di dubbio ufficiale

1.Perché acqua e pozzi cambiano tutto

Le normative non ragionano in termini di difficoltà ma di validità. Un jack può essere difficile da giocare e rimanere valido; può anche apparire vicino al gioco ma non essere valido perché ha superato un limite, non è più visibile o non consente più la normale pratica. Acqua e pozzi pongono queste tre domande contemporaneamente.

Sul terreno naturale, il limite non è sempre una linea bianca. Può essere una corda, un bordo, un canaletto, una separazione tra due giochi o un'area dichiarata vietata prima della partita. Ecco perché i giocatori devono individuare i limiti prima della partenza, non solo al momento della disputa.

Punto chiave : non decidiamo in base a ciò che conviene al protagonista. Decidiamo in base alla validità dell'obiettivo e ai limiti annunciati per il campo.

2.Quando il pallino diventa nullo

Il gol diventa nullo se esce dalla cornice autorizzata, se diventa irrintracciabile, se non è più visibile dal cerchio nelle condizioni previste, o se si trova in una zona vietata. Non sempre basta una pozzanghera superficiale in campo: se la porta è visibile, accessibile ed entro i limiti, l'arbitro può mantenerla.

D'altra parte, un goal che cade in un buco profondo o oltre una linea di perdita non dovrebbe essere trattato come un semplice ostacolo. Il vantaggio cambia poi in caso di parità durante il vantaggio, con conseguenze diverse a seconda delle palline rimaste da giocare.

3.Chi segna il punto se il goal è zero?

Questa è la domanda che dà fastidio. La risposta dipende dalle palline ancora disponibili. Se solo una squadra ha ancora palloni da giocare, segna tanti punti quanti sono i palloni rimasti. Se entrambe le squadre hanno ancora palloni, o se nessuno ne ha più, il vantaggio è zero e il gol viene ripetuto nell'ordine previsto.

Questa logica sorprende i principianti, perché non guarda solo le palle già vicine alla porta. Le regole tutelano la possibilità di proseguire in vantaggio: se questa possibilità venisse meno per entrambi gli schieramenti, non creeremo un punteggio fittizio.

4.Il ruolo della marcatura della porta

Marcare il pallino prima dei tiri importanti rimane un riflesso fondamentale. Se la porta viene spostata in una zona umida e poi ritorna, oppure se viene spostata da un elemento esterno, la marcatura permette di sapere se è necessario sostituirla o annotare la sua nuova posizione. Senza voto il discorso diventa più vago e l'arbitro deve decidere con gli elementi visibili.

Il consiglio di Paquita

Prima di giocare vicino a un confine o a un bunker, segna il goal e annuncia con calma il confine. Questo piccolo gesto risparmia dieci minuti di chiacchiere.

5.Come gestire la disputa senza peggiorare il gioco

Il metodo corretto è semplice: fermiamo il gioco, nessuno tocca la porta, controlliamo il limite, poi applichiamo il caso corrispondente. Se la partita è ufficiale e il dubbio persiste, deciderà l'arbitro. Nelle competizioni, continuare a giocare dopo una controversia irrisolta complica tutto, perché le palline successive modificano la situazione.

Aiuta anche la precisione del vocabolario: dire “il gol è zero?” piuttosto che “giochiamo ancora?” ". La prima domanda richiede una regola; la seconda richiede una negoziazione.

Riflesso normativo: buona pratica vs errore frequente
Controllare il limite
Giocare senza controllare
Livello di sicurezza della decisione

Decisione presa

Decisione affrettata

SituazioneDecisioneErrore da evitare
Gol visibile in una pozzangheraPuò rimanere validoDichiararlo nullo troppo velocemente
Gol fuori campoBut nulloSostituirlo con giudice
Una squadra dispone di boccePunti possibiliReplay automatico
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Acqua, vento, terreno accidentato, bordi difficili: questa guida ti aiuta ad adattare le tue scelte quando il terreno non perdona.

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FAQ - Le vostre domande frequenti

Un maialino in una pozzanghera è sempre cattivo? +
No. Devi verificare se rimane entro i limiti, visibile e riproducibile. Non basta automaticamente una pozzanghera per annullare il gol.
Chi decide se la fossa è fuori sede? +
Nelle competizioni sono vincolanti i limiti annunciati dall'organizzazione e dall'arbitro. In una partita amichevole, devi definirli prima di iniziare.
Possiamo riporre il jack in un luogo asciutto? +
Non previo accordo. Applichiamo o la posizione valida, oppure il caso di gol nullo, o la sostituzione solo se il regolamento lo prevede per un movimento accidentale.
Perché le palline rimanenti contano? +
Perché la normativa tiene conto della possibilità di proseguire il processo. Le conseguenze non sono le stesse a seconda delle palline ancora da giocare.
Dovremmo chiamare l'arbitro? +
Sì, se il limite, la visibilità o l'accessibilità della porta vengono contestati in una competizione ufficiale.

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